L’ansia delle tasse 2013

Steuern, tasse, immagine dal web

Finalmente ho “pagato le tasse 2013, virgolette d’obbligo e capirete perché.
Per la prima volta della mia vita non vedevo l’ora di pagarle, mi stavano ossessionando e di rimando stavo ossessionando il mio compagno d’avventure, i miei genitori, tutti i conoscenti, nonché quel lestofante del commercialista.

Partiamo dall’inizio. La mia attività con la p.i. “nuova” tedesca apre ufficialmente il 1.1.2013, come da Gewerbe-Anmeldung del novembre 2012. A fine gennaio 2013 cerco e trovo un commercialista vicino a casa, il primo che ha risposto alla mia email in cui chiedevo un commercialista che parlasse un po’ d’inglese, visto che il mio tedesco era all’epoca davvero basic e il tema “tasse” non è semplice. Lo incontro, mi chiarisce due o tre punti su come fare le fatture, discuto un po’ nei mesi successivi qualche aspetto da aggiustare.

A Giugno 2013 gli invio le fatture e i costi del primo semestre, a Gennaio 2014 chiedo un incontro per consegnarli il materiale del secondo semestre 2013. Avevo già pronto tutto il materiale per la mia contabilità 2013: il totale di fatture e costi sostenuti, perfino un Excel con un prospetto già fatto di entrate e uscite.  L’incontro è sollecitato anche dal fatto che, incinta, mi voglio informare su quando/come mandare la richiesta di maternità. Ritira il materiale, non rispondendomi su “quando” dovrò pagare le tasse 2013 (später), non rispondendomi su “quando” mi farà la dichiarazione dei redditi (später) e avvisandomi solo che in anticipo non posso fare un tubo, che la richiesta di maternità la farò quando nasce la bambina (später). Aggiunge: “non sapevo che gli italiani fossero così precisi con le scadenze”. Gli sollecito anche la sua fattura, non gli ho ancora pagato un tubo!

Stato di ansia 1.0. Se chiedo la maternità dopo che è nata chissà quando mi arriva. Ma io voglio sapere quando devo pagare le tasse, così mi organizzo, metti che non ho soldi abbastanza? E se mi mettono in prigione perché non ho pagato le tasse 2013? Io voglio pagarle! E voglio pagare il commercialista!

A Maggio nasce la piccola, effettivamente chiedo la maternità a partire dal giorno del parto. In 2 settimane cominciano ad arrivare i soldi mensili sul conto. Si placa l’ansia.
Ma le tasse invece? Chiedo di nuovo al commercialista (später), poi parlando con altre persone scopro che una scadenza per presentare la dichiarazione dei redditi è il 31 di maggio.

Mi rilasso su un punto e sull’altro passo a Stato di ansia 2.0. Mi arriveranno le tasse da pagare e il commercialista non mi ha dato la dichiarazione dei redditi, non ho idea di quanto sarà, poteva almeno dirmelo indicativamente. Cazzo, non arriva niente. E se mi mettono in prigione perché non ho pagato le tasse 2013? Io voglio pagarle! E voglio pagare il commercialista!

Settembre 2014, risollecito per email una risposta da lui e il mio compagno d’avventure scopre che chi ha un commercialista ha una proroga nella presentazione della dichiarazione dei redditi. Ma a quando? A Ottobre arriva una lettera del Finanzamt che spiega che chi ha il commercialista ha tempo fino a fine dicembre 2014.

Stato di ansia 2.1 dovuto al fatto che forse mi arrivano le tasse da pagare durante le vacanze di Natale e voglio sapere a quanto ammontano e non voglio rischiare di pagarle in ritardo. E se mi mettono in prigione perché non ho pagato le tasse 2013? Io voglio pagarle! E voglio pagare il commercialista!

Rispondo all’email di auguri del commercialista chiedendogli se deve ancora arrivare qualcosa e lui non mi risponde. Fine dicembre in Italia con il pensiero fisso delle tasse 2013 non ancora pagate e della fattura del commercialista mai ricevuta e mai pagata. Dal 2 Gennaio tiro scemo chiunque mi capiti a tiro con le tasse, scrivo email su email.

Stato di ansia 3.700 e se quel cretino non ha presentato un tubo? Io lo strozzo. E se mi mettono in prigione perché non ho pagato le tasse 2013? Io voglio pagarle! E voglio pagare il commercialista!

Giovedì 15 gennaio 2015 prendo il mano il telefono e con un tedesco sufficientemente allenato da 2 anni di vita in Germania mi attacco al polpaccio del segretario dell’ufficio del commercialista e a quello del commercialista stesso, chiamo in studio 4 volte in un giorno e invio email da 3 indirizzi di posta elettronica diversi.
Il commercialista si sveglia, fa la dichiarazione la sera stessa e mi chiama il giorno dopo per andare a firmarla. Guadagno e fatturo pochino, quanto basta ma comunque pochino, regolandomi su quanto mi sparava l’Inps vampiro mi aspetto sui 3000 euro da pagare. Più la fattura del commercialista, ovvio. (E se mi mettono in prigione perché non ho pagato le tasse 2013? Io voglio pagarle! E voglio pagare il commercialista!)

Mi dice che ha chiesto un’ulteriore proroga entro la fine di Gennaio 2015 quindi di stare tranquilla. E che alla fine dei suoi calcoli, scaricando di qui e di là, in Germania si scarica quasi tutto, vado sotto un certo tetto di reddito e che quindi pagherò le tasse 2013 per un ammontare di € 0.
Guarda la mia faccia e mi dice “non è contenta?” E io “ma è sicuro?”.Consegna le sue fatture, di cui una che scaricherò sulla dichiarazione 2015, meno di quello che prevedevo.
Anticipando ulteriori funesti Stati di ansia, mette le mani avanti: “il materiale sul 2014 me lo dia più avanti che adesso non so cosa farmene. Verso Giugno viene qui e mi consegna il 2014. “Non sapevo che gli italiani fossero così precisi sulle scadenze”.

…con tutta l’ansia che mi ha fatto venire, mi te ‘mazzi, commercialista dei miei stivali.