Chiedetemi tutto, ma non…

Chiedetemi tutto, ma non di dipingere, disegnare, colorare e similari.

In settimana è stato messo in bacheca un avviso che invitava i genitori a partecipare alla festa di Pasqua, domani lunedì 30 marzo, portando ciascuno alcune cose da mangiare. Io sono di quelle che partecipano a tutto, ma soprattutto da emigrata credo che l’integrazione nella vita di paese di provincia, passi anche da queste cose: insomma, mi sono offerta di portare 6 uova sode colorate.

Sono partita tutta carica, perché so benissimo come si fa a cuocere le uova sode (ma và?? iniezione di ottimismo 1) e so benissimo come si fa a svuotarle (non serviva, ma iniezione di ottimismo 2). Ho trovato una confezione di 12 uova bianche con allegato delle capsule per colorarle. Non solo: ieri da DM ho trovato un bellissimo kit con colori e timbri per decorarle.

Stasera, tornati dal pranzo romeno, il famoso organizzato tempo fa, mi sono messa a prepararle. Ho cotto 8 uova, quelle che ci stavano nel pentolino, per miracolo non se ne è spaccata neanche una. Ho letto diligentemente le istruzioni e le ho colorate di un bel rosso-fucsia, così: 250 di acqua + 2 cucchiai di aceto + 1 capsula rossa, tenere in infusione le uova cotte ma ancora calde per ca. 5 minuti.

Poi sono passata alla decorazione con i timbri, volevo timbrare sulle uova rosse dei fiorellini verdi. Adesso che ci penso, è anche una strana inversione di tendenza avere un fondo rosso con i fiori verdi.
E’ stato un disastro: non ho capito un cavolo delle istruzioni, pur avendole lette in italiano. E’ gocciolato colore da tutte le parti, di fiorellini non ne è venuto neanche uno e mi sono ritrovata a scegliere la via dell’astrattismo spinto in chiave psichedelica. Perché le mie sono le uova del futuro. “Sembra che gli sia piovuto sopra, sono orribili, l’anno prossimo è meglio che le decoro io” ha detto il mio Lui.

Le uova del futuro, astratte in chiave psichedelica

Le uova del futuro, astratte in chiave psichedelica

Scocciata, nonché infastidita, ne ho cotte altre 6, con l’idea di farle tinta unita e ciao, fine della storia. Una si è rotta in padella, una si è rotta mentre le scolavo, 4 le ho colorate. Ho scelto di farle giallo arancione, le ho tenute a bagno nel colore 5 minuti, poi aumentati a 10. In pratica, “da uova bianche sono diventate il colore delle uova normali”, ha commentato sempre Lui divertito.

Le uova bianche colorate come le uova normali.

Le uova bianche colorate come le uova normali.

Alla fine ho deciso che domani al kindergarten porto 3 uova modalità 1 e 3 uova modalità 2. Visto il risultato, l’anno prossimo mi offro per cuocerne 12 e colorarne nessuna. Buona caccia all’uovo!