Post di fine anno

Se dappertutto si parla di 2016 maledetto, per me è stato un anno difficile per 1/3 e faticoso-gioioso per 2/3.

Dal 2017 chiedo Tempo, l’agenda è pronta, quella con la “pecora” portafortuna.

Tempo di tradurre, di infilarmi i dizionari sottopelle, senza arrivare a farlo tutte le sere e tutte le notti. Magari anche il Tempo, oltre che la Memoria, di fare le fatture, sono l’unica salame di freelance che dimentica di farle.

Tempo per studiare ancora tedesco ed entro Aprile fare un altro test. Il libro è pronto, c’è solo da cominciare.

Tempo per il Nano, tempo per la Nana, tempo per il Nanetto, che abbiano tutti i giorni pantaloni e magliette puliti, anche i musetti e i dentini. Per le mani, lasceremo un po’ correre.

Tempo per Lui, di ascoltarlo e di vedere i suoi film senza addormentarmi, per preparargli qualche volta una cena non scotta e salata al punto giusto, per cambiargli le gomme e spedire le lettere in posta.

E i miei pensieri per il 2017 vanno a tutti gli amici conosciuti nel 2016: forza ragazzi e ragazze, è anche grazie a voi che io oggi, un giorno prima della fine dell’anno, mi sento un po’ più ricca di idee, di ispirazioni, di affetto.

 

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Semplicemente Avanti

Spendo due parole, le ultime giurin giurella, sulle feste in Germania. Le feste natalizie in Germania sono bellissime, quelle natalizie sono stupende, profumate, colorate e tradizionali. E’ la prima volta che le passiamo interamente a casa e abbiamo potuto toccare con mano sì la bellezza, ma anche la stranezza.

Si sa, perché lo ripete la stampa italiana con malcelata invidia, che la Germania è “avanti”. Ma quanto avanti? Beh, io ora lo so.

Abbiamo cominciato ad essere avanti il 24 dicembre. Intanto Babbo Natale arriva per i bambini tedeschi il 24 in giornata e non nella notte. Già avanti di almeno 12 ore. Noi abbiamo mantenuto il fuso italiano e Babbo Natale e Gesù Bambino si sono manifestati nella notte tra il 24 e il 25, con apertura regali il 25 mattina.

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Chiesa di Weil der Stadt

Sempre il 24 dicembre, i Nonni Imbruttiti erano a caccia della tradizionale “Messa di Mezzanotte” cattolica in un Land protestante evangelico. Alcuni pittoreschi paesini in Baden-Württemberg hanno tradizione cattolica, tra cui la bellissima Weil der Stadt, città natale di Keplero. La chiesa (cattolica) di Weil der Stadt è decisamente da visitare, specialmente la notte di Natale con la celebrazione cantata da un coro professionista e accompagnata dal gigantesco organo.
E a che ora è la Messa di Mezzanotte della Notte di Natale a Weil der Stadt? Alle ore 22.00. Due ore prima. E infatti finisce alle 23.15. Quarantacinque minuti prima. Un caso isolato? No, in tutte le parrocchie cercare in rete l’0rario era quello.

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Pranzo di Natale, 25 dicembre, ore 11

Il 25 dicembre il Pranzo Natalizio si è svolto a partire dalle 11.15, per esigenze di prole abituata agli orari del Kindergarten e per esigenza di mammax3 che si è rifiutata di cucinare 2 volte di seguito. Rispetto al fuso orario della Brianza, per il quale si pranza intorno alle 12-12.30 possiamo conteggiare un’ora di anticipo.

 

 

 

 

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Invito Silvester Party, 29 dicembre, ore 14,30

Ma i festeggiamenti di fine anno, con la festa di San Silvestro, hanno superato qualsiasi organizzazione bislacca.
Abbiamo ricevuto un invito ad un Silvester Party per il 29 dicembre, alle ore 14,30. Non ci credete? Ecco la prova. 2 giorni di anticipo sulla tabella di marcia mondiale, mica briciole.

 

 

E non è finita qui. Il 31 dicembre, questa volta il giorno giusto, abbiamo festeggiato con ben 2 cenoni: il primo, alle 18 con i Nani e polenta e formaggio. Il secondo alle 22.00 con cotechino e lenticchie, io, Lui e il cugino Michele.
Poi noi, che siamo amanti della tradizione, abbiamo brindato al nuovo anno alla mezzanotte, in paese hanno acceso i fuochi artificiali e siamo passati al nuovo anno allineandoci al mondo fuori dai  confini tedeschi.
E adesso, non dite che non siamo Avanti.

Le feste nel B&B

Quando i Nani non vanno alla montagna, la montagna va ai Nani. Ed è così che nel Natale in cui io non potevo granché muovermi e la bisnonna fabbisognava di un cambiamento d’aria, tutti si sono mossi per venire da noi.

La famiglia in primis, i Nonni Imbruttiti, quel Coccoricò di mio fratello, il suocero, dal 23 al 27 con il premiato volo Easyjet. Il 28 è arrivato il Cugino Michele (cugino mio) che tra un Museo Porsche e una indigestione si è trattenuto fino al 2 gennaio. La sera del 2 gennaio sono arrivati il Cugino Pietro e la Cugina Forial (cugini di Lui), alloggiati nella stanza degli ospiti fino al 9. Aprire un Bed and Breakfast potrebbe essere una buona idea.

Poi sono arrivati i  “fantasmi”.
Dopo lo spavento del Nikolaus, abbiamo spiegato la faccenda Babbo Natale/Gesù Bambino in una ottica il più possibile positiva, dando soprattutto a Nano, che fa più domande, una aura di magica inspiegabilità: arrivano di notte in casa, però sono buoni, portano dei regali, non passano dalla porta appunto perché “magici”. Il vecchio barba bianca e il neonato ricciolino sono stati generosi e anche la Befana che ieri si è superata portando non calze ma sacchettini di dolcetti e un paio di regalini. In Germania non passa la Befana, si parla di festa dei Drei Koenige e l’immagine tipica è quella dei tre Magi accompagnati dalla Stella, altro personaggio.

Ammetto di non avere spiegato granché la faccenda dei Magi, già stremata dal Natale, dal viavai di ospiti, dalle Befane, dai pacchetti e dalle domande sui santi, dei e demoni . Oggi Nano torna a casa con un disegno stampato da colorare raffigurante appunto di Re Magi e il personaggio con la Stella, ha colorato solo uno dei Magi e vorrebbe completarlo a casa. Mi sono complimentata, appoggiamo il disegno su un mobile e me ne sono dimenticata. Dopo cena “mamma, voglio disegnare  quelle femmine” io cado dal pero “quali? e che gioco è? è un gioco? è un libro?” “quel papier con le quattro femmine!!” (esasperazione nanesca per la stupidità materna)

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Le quattro femmine, ovvero i Re Magi e la Stella

Sì, proprio questo.
Le feste sono finite. E continuano a darci la nostra risata quotidiana.

Il Sedici

Immagine dal web

Partiamo con le migliori premesse, perché nel linguaggio famigliare “il Sedici” non è che un amichevole “Sedere” e speriamo sia fortunoso.
Quindi, buon Duemila (e un grosso grossissimo) Sedici.

2016 che sia meglio del 2015, 2016 che ci faccia perdere i kg di troppo messi nelle ultime settimane del 2015, 2016 che siamo pronti ad attraversare con armature e spade laser prese in prestito dall’ultimo Star Wars.

Buon anno a chi conosco di persona e a chi conosco virtualmente.
Happy happy new year to you all people who helped me in those troubled times, I could not believe there was so much of you good ones (and many of you who offered their help even without really knowing us. That was precious.)

E poi ci sei tu, piccolo Nanetto. Per te spero quello che ho sperato per i tuoi fratelli, aggiungendo che sei un piccolo eroe. Grazie per avere scelto noi, non siamo certo il meglio sulla piazza, non sappiamo fare la pizza, ma ce la metteremo tutta.

divertita, divertito, divertente, saltellante, sorridente, ironico, ironica, intelligente, canterina, canterino, energia pura, una linguaccia e qualche volta il dito medio, creativo, creativa, ragione, talvolta un po’ pirla, sulle nuvole e coi piedi per terra, idee una dopo l’altra, in viaggio, goloso, golosa, spettinato, spettinata, colorato, colorata… basta?

Il Nikolaus e l’Ambroeus

Ieri 6 dicembre è arrivato “il Nikolaus”, il vescovo intendo, quello con il bastone e il cappello identico ai vescovi made in Italy, solo rosso e non bianco. Se sentite alcuni bambini chiamare “Nikolaus” la figura di Babbo Natale ditegli che si sono sbagliati, quello è il Weihnachtsmann (l’uomo del Natale), lo stesso che conosciamo in Italia con il cappello rosso con il ponpon bianco, le renne e il saccone.

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Der Heilige St. Nikolaus

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Der Weihnachtsmann

 

 

 

 

 

 

Il Nikolaus porta cioccolatini e piccoli regali, in pieno stile Befana: si prepara la calza o lo stivaletto la sera prima e al risveglio, se si è stati buoni, si trova un bottino di dolciumi, un piccolo dono ed è tradizione inserire mandarini e arance, in modo molto simile a come mia nonna raccontava dei suoi Natale da bambina.

Il nostro Nikolaus ha riempito una calza per ciascuno, io e Lui compresi, e anche una per il Nanetto in pancia, che ha ricevuto due ciucci Nuk nuovi pronti per lui. Nana ha avuto una bambolina, Nano invece la action figure di Darth Vader: per tutti cioccolatini assortiti e 1 banana a testa. Le banane? Sì, così il Nikolaus impara a dare incarichi in outsourcing a questa mamma!! I mandarini li avevo presi ma li ho lasciati alla cassa perché la cassiera si è accorta che ce n’erano 3 muffiti e mi sono rimaste solo le banane.

Nel tardo pomeriggio, tornati da una bella passeggiata, la nostra amica Sieglinde si è messa d’accordo in segreto per una apparizione magica del Nikolaus. Improvvisamente è suonato forte il campanello di casa, abbiamo aperto la porta e abbiamo trovato due sacchettini con biscotti, un libretto di Natale e una palla con la neve per ciascuno.

 
Inaspettatamente, i bambini si sono spaventati a morte. Già Nano era inquietato dal fatto che “il Nikolaus vede se fai il bravo o se fai il monello“, dopo la scampanellata improvvisa è scattata una preoccupazione che neanche l’apparizione di ulteriori dolci è riuscita a mitigare. Anche Nana era nervosa e ieri sera Nano mi ha chiesto di chiudere la porta a chiave e prima di dormire era preoccupato “ho paura che arrivi il Nikolaus”.
Stamattina, una volta verificato che non ci sono state altre violazioni di domicilio notturne da parte di questi inquietanti stalker soprannaturali che vedono tutto, Nano mi ha chiesto titubante”ma oggi, chi arriva?”
“Oggi è Sant’Ambroeus, ma arriva solo in Italia a Milano, da noi non arriva nessuno.” Ecco, bravo Sant’Ambroeus, sta’ à cà tua.

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Sant’Ambrogio