Come un lunedì

Chiara come un abc, come un lunedì di vacanza dopo “un anno” di lavoro...
Due settimane di inserimento e oggi anche il Nanetto è partito ufficialmente per la sua strada da scolaretto. Al biforcarsi delle strade, la nuova mia, la nuova sua, quelle già un po’ battute di Nano e di Nana, la strada di Lui, oggi mi voglio fermare. Oggi non imbocco la mia strada a passo di carica, spinta dall’adrenalina e dall’agonismo che mi ha fatto sorpassare i mesi passati.
Oggi mi obbligo a non fare un cazzo.
Oggi, comincio domani.

Perché non ricordo come si sta in casa da sola, perché ho una faccia a metà tra il fantasma e la mummia, domani sono pronta per tutti i piani, le email, i conteggi, i programmi, ma oggi voglio dormire, leggere, bere tisane e sentire canzoni con tante parolacce. Sento già la testa che si ribella e sta formulando cose da fare, tante, quelle urgenti e quelle che mi vengono in mente come i fastidiosi pop up della pubblicità web di un tempo. Il corpo però chiede pietà e poveraccio ha bisogno della sua ripresa.
Domani imbocco la strada che mi sono preparata, organizzo come arricchirla, provo un paio di mesi se funziona e poi eventualmente aggiusto i particolari. Domani, perché ora vado a letto. Buona strada e buon riposo!