Il Martire dallo stomaco di ferro

Inizio sempre con le migliori intenzioni e, devo proprio dirlo, con un certo accanimento.
Dovete sapere che Lui è il Martire dei miei tentativi culinari e che con l’esperienza ha imparato a preoccuparsi quando mi vede in cucina con il pc che impasto. Di norma vuol dire due cose: 1) sto tentando di preparare qualcosa che non so cucinare 2) non ho in casa gli ingredienti e sto cercando su Internet ricette facili / veloci / con meno ingredienti possibili.
Sì, perché sono una cuoca media, ma soprattutto ho un repertorio limitato alle specialità della mia regione, la Lombardia: tutto bene, a volte perfino eccellente la polenta uncia, il risotto alla milanese, la cotoletta impanata, perfino il risotto con pesce persico se trovo la materia prima, il tradizionale paradello. Usciti dai confini, a parte qualche eccezione di cucina standard (dalla pasta al pomodoro in giù), è il disastro.

Quando vivevamo a Modena il problema non si poneva: voglia di tigelle, gnocco fritto, pizza? Si usciva a mangiare.
Ma da 3 anni vedo il mio povero Lui penare nella speranza di mangiare almeno una misera piadina o una focaccia e ogni tanto provo ad accontentarlo, con tentativi esilaranti.

Le focacce sono il mio tentativo più usuale, perché la focaccia mi piace molto, quella normale, con niente, solo un po’ unta. Ho provato diverse ricette su Internet e vi posso assicurare che nessuna di queste ha prodotto il genere di “pane” che ricordavo.

Oggi invece ho riprovato, nell’intimità del pranzo in solitaria, a preparare delle piadine per stasera con l’intento di stupire Lui e di farcirle con quel pochino di prosciutto rimasto in frigorifero (ricetta veloce, facile e in padella, non posso stare 1 ora ad impastare, dovrei essere a letto) . Ricordo il sapore delle piadine e sono certa ci sia qualcosa che non va, manca qualcosa, ma che cosa? E poi il risultato, anche come pane, è diverso. Una specie di ostia molle senza sale.

Di 3 che ho cotto, una mi è scivolata per sbaglio nel lavello mentre spalmavo l’impasto in padella, una l’ho fatta bruciare e una l’ho mangiata. Per una volta Lui, il mio Martire dallo stomaco di ferro, resterà all’oscuro del mio ennesimo fallimento.

E voi, che cosa non sapete proprio cucinare?

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I rimasugli dell’unica simil-piadina. Se non altro, sembra sorridermi. Mi starà prendendo per il …??

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6 thoughts on “Il Martire dallo stomaco di ferro

  1. mmm allora vediamo diciamo che non so cucinare il caffè! ebbene si ^.^’ il mio caffè è rinomato per fare schifo! U.U però in compenso faccio una cheese cake da urlo… vale? :p GiusyR

  2. Devi seguire le ricette di Vittorio di Vivalafocaccia (http://vivalafocaccia.com/)! Il sito è un po’ farraginoso, ma le ricette sono validissime. Trovi pane, pizza, dolci a lievitazione, dolci classici, focacce, farinata, ecc. In Germania non credo avrai problemi a trovare una buona farina di forza! Poi le piadine le puoi giusto scottare, congelare e tirare fuori all’occorrenza. Buon appetito!

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