Fiamma spenta

Si è chiusa un’epoca incredibile, quella della mia Fiamma. Sì, lunedì sono partita con Fiamma per portarla a casa dei Geni, un rientro in Italia che mi ha fatto un gran male perché la Fiamma è un mito totale, l’auto rossa più simpatica di tutti fatta a mia immagine e somiglianza.

Fiamma mi ha accompagnata in giri improbabili, sfidando intemperie e lunghe distanze.
Sulla Fiamma sono saliti tutti, pazzi, sani, grassi, magri, creste che dovevano piegare la testa per non toccare il soffitto e gambe lunghe che si piegavano come origami, cicciotti che dietro non ci stavano e piccoli che invece si svaccavano comodi.
E’ salito anche di tutto, tra sci, borsoni, spade e fucili giocattolo e varie combinazioni testate dalle migliori mamme: 2 seggiolini con bambini + 1 passeggino + 3 zaini, 1 seggiolino con bambino + passeggino + 4 gomme estive nell’abitacolo, solo per citare le più eclatanti.
Fiamma mi ha accompagnato in ben 2 traslochi: da Como a Modena, con i sedili posteriori abbassati e piena di scatole di piatti, tovaglie, un tappeto, coperte, lenzuola, vestiti, scarpe, giacche, bottiglie, posate, utensili da cucina, armi, judogi e rollerblade; il successivo, ben più leggera, da Modena a Leonberg, perché tutta la roba l’aveva il camion e lei ha dovuto solo portare un paio di persone. Non solo: altro momento di gloria della Fiamma è stato accompagnarci in Italia per Natale, il primo Natale del Nano, e tornare “ripiena”.
Fiamma ha assistito a molte mie follie e più di una volta è stata in grado di portarmi a casa da sola, pur non avendo il pilota automatico di cui tanto parla Lui. Tra parentesi, le prime volte che ci siamo visti Lui sosteneva che Fiamma non fosse un’auto in grado di andare in autostrada: si è dovuto ricredere!!

Io ci ho sofferto, ma forse per Fiamma era giunto il momento di prendersela con più calma. Lunedì ho approfittato dell’assenza dei Nani per preparare una playlist oltraggiosa da sentire al massimo volume. Perché Fiamma, mi mancherai un sacco.

Fiamma era anche babysitter. Guardando bene, c'è un giovanissimo CoccoriCò qui.

Fiamma era anche babysitter. Guardando bene, c’è un giovanissimo CoccoriCò qui.

ps. Una volta una conoscente ha chiesto ad una mia cara amica “che macchina ha Chiara?” Lei ha risposto: “ah, è rossa. Si chiama Fiamma”.

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