K.O.municato stampa

Oggi dovevo fare un comunicato che ho rimandato la settimana scorsa per altri impegni. In realtà dovrei farne anche altri 2, ma sono piccoli particolari.
Stamattina dunque parto tutta carica, lascio i bambini all’asilo (sì, entrambi), torno a casa e mi collego al server. Raccolgo le idee, comincio a scrivere e arrivo all’ultima parte del mio testo, con il pensiero di ancora un paio di informazioni su quel prodotto e il paragrafo conclusivo. Merda, merdissima, mi si impalla il file word, mi si impalla il server, si chiude tutto all’improvviso e io nel panico cerco di tranquillizzarmi dicendo “avrà salvato in automatico”.

Considerando che non è la prima volta che perdo un file di testo che stavo scrivendo, di solito quando l’ho quasi finito e dopo che ci ho lavorato su per un paio d’ore, considerato che non è la prima volta che mi dimentico di salvare, avevo tutte le ragioni per essere nel panico.
Il server non vuole saperne di farmi rientrare, ci smanetto, disturbo A. per vedere se ha qualche suggerimento, controlla, sistema, svuoto la cache di Explorer, niente, non vuole farmi entrare. Arrivano le 14.00 e vado a riprendere i Nani (oggi c’è sciopero e fanno orario corto, ne parleremo nei prossimi giorni). Tra un pianto e una merenda, tra altri tentativi a vuoto al limite del fantasioso, alle 16.00 prendo la decisione drastica: elimino “quello scemo di explorer”, scarico chrome e finalmente accedo.

Come a prendermi in giro, il file NON si è salvato, K.O. per il comunicato stampa e per quella tonta della sua autrice che non ha salvato. Non posso dire tutte le parole che mi vengono in mente, ma il fumo esce dalle orecchie, chiedo al Lui-santosubito 1 ora libera e da sola per poter rifare tutto, intanto ho già mal di testa. Lo so sempre come va a finire e capitalizzo al massimo i primi 30 minuti, dopo i quali entra Nano dicendo che vuole stare con me, 10 minuti dopo Nana piange disperata…. aspetta che salvo, per carità!! Nonostante l’aiuto gigante di papà Lui, è finita così, come altre molte, troppe, troppissime volte.

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Ho voluto immortalarmi con la cam mentre mi arrabatto a scrivere la conclusione, perché quando si fa il salto mortale è meglio che ci sia una testimonianza.

Per sicurezza stasera ho riletto tutto, corretto e spedito. Ho fatto poco di lavoro quantitativamente oggi, ma quanta fatica mi è costato! Per una vita fatta di equilibri precari e di tempistiche che funzionano grazie al monopattino, un K.O. al comunicato è una tragedia.

E mi chiedo se anche ad altre succede di buttare via per errore il lavoro delle poche ore a disposizione. Che dire, forse domani andrà meglio.

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