A Pasqua ca*** tuoi

Immagine United Colors of Benetton, dal web

Natale con i tuoi e a Pasqua ca*** tuoi. L’immagine sembra non c’entrare niente ma ci arrivo.

Molti expat sono tornati ad infilare i piedi nello Stivalone col tacco, perché “la Pasqua si fa in famiglia”, noi siamo rimasti a casa: un po’ perché ci piace farla qui, un po’ perché i miei  seppur invitatissimi, seppur con due nipoti che li attendevano, si sono dati alla macchia. Un fuggi-fuggi generale, partito da quel Coccoricò di mio fratello che si è sparato una gita a Roma (partenza lunedì dell’Angelo) a cui si sono aggregati bellamente i miei due genitori imbruttiti che – udite udite- per Roma hanno rinunciato a DUE effettivi giorni lavorativi, cioè oggi e domani.
Il cielo, le stelle, il sole e tutti gli dei si sono fermati a guardare. E noi, nell’incredulità, ci siamo attaccati al tram.

Così abbiamo invitato mio suocero, che altrimenti avrebbe passato Pasqua da solo nella tremenda piana nebbiosa. Lui, al contrario dei nonni imbruttiti di cui sopra, ha investito un totale di ben 3 giorni lavorativi, aggiunti ai festivi, per passare ben 5+1 giorni con i nipotini. No, non è in pensione.

MammaX2 ha molte risorse, quindi ho invitato una coppia di amici del Lussemburgo + cane a passare il weekend da noi, con l’idea che facessero le veci della mia famiglia, visto che la mia effettiva ha dato la vittoria al Papa 1:0. E non per approfittarmene, sono due davvero avanti che ognuno vorrebbe avere come genitori acquisiti.
Col senno di poi, avrei dovuto saperlo che investirli del potere di rappresentare la mia famiglia avrebbe portato a nient’altro che questo: per motivi di lavoro urgente, non hanno potuto venire.

Ho cucinato, sgridato i figli che quando ci sono i nonni – anche uno solo – fanno quello che vogliono, mi sono divertita, ho avuto pazienza. E nella migliore tradizione expat mi hanno teso la mano mica i parenti, ma gli amici di sempre, sia domenica, sia lunedì, e oggi ci hanno messo il becco le molte mamme del kindergarten con le loro chiacchiere e i loro sguardi di supporto.

In tutto questo incastrarsi di persone ed eventi, sono stati giorni molto più tranquilli e meno disastrosi rispetto alle mie previsioni catastrofiche e non ho potuto fare a meno di essere ultra contenta: sabato è nata Joanne, la terza figlia di una cara amica. Sabato pomeriggio quindi ero in ospedale, nello stesso dove 10 mesi fa è nata Nana, con questa famiglia francese di origine camerounense, tutti di colore (scurissimo) per intenderci. Tutti felici e gasati che io e Nana fossimo lì, un calore famigliare incredibile nella gioia di una nuova creatura ricciolina.

Nana panna ha vinto un’altra nonna cioccolato fondente e ha fatto una foto con lei, come tutte le altre bambine cioccolatine, newborn compresa. Sì, la mia famiglia saranno andati a sentire l’odore stantìo della santità ma il miracolo della vita e dell’uguaglianza, facendo la Pasqua di ca*** miei a questo giro l’ho visto io.

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3 thoughts on “A Pasqua ca*** tuoi

    • Hanno fatto molto ridere anche le maestre dell’asilo: dovevi vedere quelle delle altre, erano bellissime!!! Secondo me le hanno comprate, non ci credo che sono tutte così brave!! L’anno prossimo le compro già fatte anche io 😛

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