Come si fa

“Ma come fai a lavorare con due figli?” Me lo chiedono in tanti, in troppi.
Proseguendo di solito con la frase che detesto “Ah, lavori da casa? Ah, allora è diverso, ti puoi organizzare…” Ah, allora è diverso? In cosa è diverso? Che anziché finire dopo le 8 ore io semplicemente non finisco? O stai insinuando che posso anche non fare un tubo per una giornata intera, tanto mi organizzo? Com’è facile urtare una freelance.

Che poi, io credo di “organizzarmi” un po’ come fanno tutte. Il “Come si fa” in teoria è facile: ho avuto sotto gli occhi tutta la vita due liberi professionisti, mi hanno cresciuta un po’ strana ed eccomi qui.
Il “Come si  fa” in pratica funziona così: ci sono cose da fare ogni giorno, come in qualunque lavoro. Io faccio LaLista, cioè elenco le cose da fare nella mia agenda e mano a mano che le termino barro la dicitura corrispondente. Se nella giornata non termino l’elenco, riporto le voci nel giorno successivo. Oppure le organizzo la domenica sera già su diversi giorni.

In ogni pagina dell’agenda ci sono quindi le cose da fare di lavoro (titoli testi da scrivere, telefonate con nome destinatario, email con argomento, traduzioni con argomento),  le cose da fare che c’entrano con il lavoro e che di solito vengono rimandate (la contabilità, le fatture, telefonare al commercialista).
Poi trovano spazio gli appuntamenti: Nano pediatra ore 11.00 vaccinazione; Nana pediatra h. 14.30 U6; Ginecologa ore 8.30. Una collocazione specifica, in alto vicino al numero, è dedicata ai viaggi (Lui Torino partenza, Lui Torino rientro ore 22.00) oppure agli arrivi (Nonni Imbruttiti arrivano telefonare ai Greci, Nonno F. prenotazione camera). In fondo alla lista di solito ci sono i miei appuntamenti privati, come gli allenamenti o i caffé con le amiche, perché sì, ogni tanto mi regalo anche questo.
Ma non è tutto: con poco tempo a disposizione è necessario segnare in lista, e quindi decidere quale momento dedicarvi, anche normali quotidianità quali la spesa con lista su post-it allegata, il DM (per chi non è in Germania, articoli per bambini e beauty), auto cambio gomme, posta, lavatrice, doccia.

Sì, perché io, come tutte le altre mamme, parlo della doccia come la gente parla delle ferie. Ora sono le 21.30 di domenica sera, Lui mi ha appena detto “(stamattina alle 9) non volevi fare la doccia? Falla!!” Ha ragione, ne approfitto. E buon inizio settimana a tutti, anche alle vostre agende.

Lavorare e giocare si può. Basta non confondere le risposte al telefono.

Lavorare e giocare si può. Basta non confondere le risposte al telefono.

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